Luca Bragoli a Key Energy: repowering e infrastrutture di rete per accelerare la transizione energetica

Luca Bragoli a Key Energy: repowering e infrastrutture di rete per accelerare la transizione energetica

“Accelerare la transizione energetica significa non solo fissare obiettivi ambiziosi, ma anche mettere il sistema nelle condizioni di valorizzare appieno gli asset e le infrastrutture già esistenti.”

Luca Bragoli, Chief Regulatory & Public Affairs Officer, è intervenuto al panel “Una cabina di regia per accelerare la transizione energetica” nell’ambito di Key Energy, portando il punto di vista dell’industria sul ruolo delle connessioni di rete e del repowering nello sviluppo delle rinnovabili.

Perché le infrastrutture di rete sono centrali per la transizione?

Con la crescita della capacità installata da fonti rinnovabili, la disponibilità di infrastrutture di rete sta diventando uno dei principali fattori abilitanti della transizione.

In Italia, le richieste di connessione presentate a Terna per nuovi impianti rinnovabili hanno raggiunto circa 326 GW, un dato che testimonia il forte dinamismo del settore ma anche le criticità legate alla gestione della capacità di rete.

Il dibattito si è quindi concentrato sul tema della cosiddetta saturazione virtuale e sulla necessità di individuare soluzioni regolatorie, digitali e infrastrutturali capaci di accelerare l’integrazione di nuova capacità rinnovabile.

Qual è il ruolo del repowering nello sviluppo delle rinnovabili?

In questo scenario il repowering rappresenta una leva strategica per valorizzare siti già esistenti e già connessi alla rete.

Il rinnovo tecnologico degli impianti consente infatti di migliorare significativamente le performance degli asset: in molti casi è possibile raddoppiare la capacità installata, triplicare la produzione e dimezzare il numero di turbine, senza consumo addizionale di suolo.

Secondo le stime di BNEF, nel prossimo decennio la capacità eolica installata con oltre vent’anni di vita passerà dagli attuali 53 GW a circa 428 GW, rendendo il rinnovo del parco esistente uno degli strumenti più efficaci per aumentare l’efficienza del sistema elettrico e sostenere la transizione energetica.

Quali condizioni sono necessarie per sviluppare il repowering?

Perché il repowering possa esprimere pienamente il suo potenziale, è necessario un quadro regolatorio che ne riconosca le specificità e ne faciliti la realizzazione, attraverso procedure più chiare e meccanismi che valorizzino il contributo che questi interventi possono offrire alla sicurezza, all’efficienza e alla sostenibilità del sistema elettrico.

Il ruolo di ERG nello sviluppo del repowering

ERG è stata tra i pionieri di questo tipo di interventi, riconoscendo fin da subito il valore industriale e sistemico del repowering.

Con 275 MW già in esercizio e 57 MW in costruzione, il Gruppo si conferma tra i principali operatori in questo ambito, integrando questi progetti nella propria strategia di sviluppo.

ERG continuerà a collaborare con istituzioni, operatori di rete e stakeholder del settore per contribuire ad accelerare la transizione energetica, valorizzando al meglio le infrastrutture esistenti e favorendo uno sviluppo efficiente e sostenibile delle energie rinnovabili.