Parliamo di Polonia

... con Nicola Riccardi, Head of Business Operation Europe di ERG Renew

 

Nicola, ci racconti quali sono state le tue esperienze lavorative e come sei entrato nel Gruppo ERG? Di cosa ti occupi oggi?

Dopo un'esperienza di alcuni anni in Edison, sono entrato in ERG nel 2006 e mi sono inizialmente occupato di pianificazione e di emission trading.
Dal 2011 sono poi passato in ERG Renew per occuparmi di LUKERG Renew, la Joint Venture che abbiamo con LUKOIL per l'eolico in Romania e Bulgaria. In seguito, ho iniziato ad occuparmi anche degli altri paesi esteri in cui ERG Renew è presente (ad oggi Francia, Germania e Polonia) sia in termini di gestione degli asset esistenti che di sviluppo di nuove iniziative.

Oggi il Gruppo ERG è tra i primi dieci operatori nell'eolico onshore in Europa… quale significato assume investire all'Estero?

Entrare in un nuovo Paese significa innanzitutto comprenderne le caratteristiche specifiche in termini di sistema regolatorio e dinamiche di mercato: il business eolico è infatti, tuttora regolato e, anche se in misura minore rispetto al passato, legato ai sistemi di incentivazione.
In questo senso, la crescita all'estero rappresenta una diversificazione rispetto alla presenza che ERG Renew ha tutt'oggi in Italia.
Nel 2014 siamo entrati nel mercato eolico polacco, che riteniamo  interessante e con buone prospettive di crescita anche nel medio termine, sebbene si trovi attualmente in un momento di transizione da un meccanismo di incentivazione basato su certificato verdi ad uno basato su aste.

Ci racconti qualcosa della costruzione del parco di Radziejow?

L'impianto, situato nella municipalità di Radziejòw a circa 250 km da Varsavia, è costituito da 21 aerogeneratori Vestas V90 e produrrà a regime più di 90 GWh annui, con un load factor superiore al 28%. Al netto del periodo di sospensione del cantiere (avvenuto fra dicembre e marzo, a causa del periodo invernale) i lavori sono stati eseguiti in circa 8 mesi senza particolari problematiche, grazie ad un'accurata scelta delle imprese appaltatrici e ad un costante presidio in loco da parte di ERG Renew, sia per monitorare quotidianamente lo stato di avanzamento dei lavori che per gestire direttamente il rapporto con lo sviluppatore, le imprese e le autorità locali.

Mentre stavamo costruendo il parco di cui ci parli, abbiamo acquisito altri due progetti, sempre in Polonia (Szydlowo a Febbraio e Slupia  a Marzo): ci racconti qualcosa anche di questi?

Questi due progetti, attualmente in fase di costruzione, sono un buon esempio di come ERG Renew abbia saputo cogliere un'opportunità legata ad un momento di transizione; a fine 2015 la Polonia passerà ad un nuovo  sistema regolatorio per cui, al fine di rientrare in quello attuale (che riteniamo migliore sotto vari punti di vista), è necessario ultimare la costruzione degli impianti entro dicembre.
L'inizio di quest'anno era quindi il "tempo limite" per avviare nuovi progetti con l'obiettivo di completarli entro tale data ed ERG Renew ha dimostrato grande rapidità ed efficacia nell'acquisire i progetti, garantirsi la fornitura delle turbine ed avviare i lavori.

Quale ritieni essere l'aspetto più "entusiasmante" del tuo lavoro?

Probabilmente il fatto di essere un po' "pionieri" nei paesi in cui siamo entrati: molti operatori (in particolare quelli più grandi e strutturati di noi), quando decidono di entrare in un nuovo mercato come prima cosa stabiliscono una filiale, trasferiscono persone, creano un team, e solo allora iniziano lo scouting di progetti.
Noi l'abbiamo fatto (e lo stiamo facendo) in parallelo all'acquisizione e realizzazione di progetti, per cui con team e strutture estremamente snelli (seppur ovviamente con il pieno supporto dagli headquarter) abbiamo gestito tutti gli aspetti legati sia all'ingresso nel paese che all'implementazione dei singoli progetti.

E quali sono le difficoltà che incontri più spesso?

Entrare in un nuovo paese comporta fronteggiare numerose novità e elementi di rischio non sempre prevedibili in anticipo: la sfida quotidiana è quindi prendere decisioni sulla base di una conoscenza necessariamente non completa dell'ambiente in cui ci troviamo ad operare.

Nicola, quali sono gli altri fronti su cui state lavorando tu e il tuo team?

Oltre che in Polonia, da diversi mesi stiamo lavorando molto su altri due fronti: il primo è legato alla allocazione degli impianti di LUKERG Renew conseguente allo scioglimento della joint venture deciso lo scorso giugno; il secondo è quello francese, mercato estremamente competitivo ma molto interessante, in cui abbiamo appena acquisito nuovi parchi eolici già operativi, raddoppiando la nostra presenza in termini di potenza installata.
Più in generale, stiamo rafforzando la nostra presenza in ciascuno dei paesi dove abbiamo impianti, al fine di poterli gestire direttamente e in modo più efficiente ed essere ancora più pronti a cogliere ulteriori opportunità di crescita.