Costo dell’energia e competitività industriale: Paolo Merli a Repubblica Insieme
Come contenere il costo dell’energia senza distorcere il mercato?
“Per contenere in maniera efficace il costo dell’energia non servono interventi che alterino il mercato o che addirittura sostengano le fonti fossili. Il rischio è ottenere l’effetto opposto: aumentare i costi e rallentare la transizione energetica”.
Paolo Merli, CEO di ERG, è intervenuto a Genova nel panel “Energia per l’industria”, nell’ambito di Repubblica Insieme, l’evento organizzato da La Repubblica per celebrare i suoi 50 anni.
Quali leve possono ridurre strutturalmente il prezzo dell’energia?
Nel corso del dibattito, con la partecipazione di operatori industriali e del settore energetico, si è discusso di come ridurre in modo strutturale il prezzo dell’energia per sostenere la crescita delle imprese, rafforzare la competitività del sistema e accompagnare il percorso di decarbonizzazione.
In questo contesto, alcune misure emergenziali rischiano di produrre effetti distorsivi, spostando costi sulla bolletta elettrica e riducendo l’efficacia delle tecnologie più efficienti dal punto di vista ambientale.
Perché i segnali di mercato sono fondamentali nella transizione?
Strumenti di mercato coerenti rappresentano un elemento chiave per garantire stabilità e prevedibilità, come dimostrato anche dal ruolo crescente dei Power Purchase Agreement , che consentono di stabilizzare i prezzi nel tempo e sostenere gli investimenti in nuova capacità rinnovabile.
Qual è il ruolo delle politiche europee e degli strumenti regolatori?
È stata sottolineata l’importanza di preservare strumenti centrali della politica climatica europea, come il sistema ETS, e di rafforzare meccanismi nazionali come le aste FER X, ancora caratterizzate da un quadro transitorio, in linea con il dibattito su policy, permitting e condizioni di investimento per le rinnovabili .
In che modo la transizione energetica è legata alla competitività industriale?
Il confronto con altri Paesi europei evidenzia come meccanismi più stabili e frequenti possano favorire ritmi di installazione più elevati. In questo scenario, la transizione energetica diventa una leva industriale: produrre più energia rinnovabile, ridurre la dipendenza dal gas e stabilizzare i costi.
Qual è l’approccio di ERG allo sviluppo del sistema energetico?
Per ERG, sostenere lo sviluppo delle imprese significa accelerare sulle rinnovabili, tutelare i segnali di mercato e promuovere strumenti che contribuiscano alla stabilità dei prezzi e a un quadro regolatorio coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica.