Alessandro Garrone a Sciences Po – Paris School of International Affairs

Alessandro Garrone a Sciences Po – Paris School of International Affairs

Alessandro Garrone, Vice-Presidente Esecutivo ERG, è intervenuto oggi a Sciences Po – Paris School of International Affairs, durante il corso di Industrial Energy Transitions.

È stata l’occasione per raccontare il percorso di trasformazione del Gruppo – che dal 2008 ad oggi è riuscito a riconvertire radicalmente il suo modello di business passando da operatore oil alla produzione di energia rinnovabile – e i progetti di crescita futuri:

Durante i miei anni come Amministratore Delegato del Gruppo ho potuto vedere e concretizzare la trasformazione industriale di ERG. Un periodo davvero entusiasmante: per 75 anni siamo stati una compagnia attiva nel settore oil, cambiare rotta è stata una sfida difficile ma che siamo riusciti a vincere”.

Una scelta che venne adottata in primis per la necessità e la volontà di contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici, ma che contiene ragioni anche di carattere economico e industriale:

Storicamente, ma specialmente in quel periodo, i prezzi del petrolio oscillavano e dipendevano molto da contingenze geopolitiche. Il nostro obiettivo era quello di trovare un partner solido che ci aiutasse a sostenere il business eliminando il più possibile questi rischi. Così nel 2008 abbiamo ceduto la nostra raffineria in Sicilia, e abbiamo deciso di reinvestire il capitale acquisito in asset rinnovabili”.

Nasce così una nuova ERG, assoluta protagonista nel panorama Europeo, che ha come mission principale quella di aiutare nel percorso di transizione energetica a livello comunitario. Per riuscire a svolgere questo ruolo è stato necessario rinsaldare l’organizzazione interna:

Le nostre persone sono l’asset più importante: abbiamo fatto un enorme lavoro in termini di re-skilling, essendo necessario far acquisire nuove competenze a seguito del passaggio dall’oil al green. Abbiamo internalizzato tutto il settore O&M (Operation and Maintenance) così da avere oggi ottimi risultati in termini di expertise e know-how acquisito, continuando ad investire in operazioni M&A (Merger and Acquisition) e nella costruzione di parchi eolici a livello internazionale”.

ERG è infatti oggi presente in 9 paesi europei: Italia, UK, Francia, Germania, Spagna, Polonia, Svezia, Romania e Bulgaria, attiva nella produzione di energia pulita da fonte eolica e solare. Per continuare a crescere, però, è necessario continuare ad investire attraverso una costante ricerca di nuove opportunità, a livello geografico e tecnologico:

“L’innovazione tecnologica è uno dei pillar fondamentali del nostro nuovo piano industriale, appena presentato al mercato. Recentemente abbiamo fatto il nostro ingresso nello storage, e guardiamo con estremo interesse all’eolico flottante, così come allo sviluppo dell’idrogeno e a progetti di economia circolare. Per il momento preferiamo consolidare la nostra presenza in Europa, esplorando nuove geografie come Norvegia, Portogallo e Grecia, ma la prospettiva è quella di spingerci oltre”.

La trasformazione in operatore rinnovabile puro, attivo nella produzione di energia pulita da fonte eolica e solare, ha permesso ad ERG di crescere a livello economico ed industriale ed allo stesso tempo di abbattere il proprio impatto sul pianeta, decarbonizzando il proprio portfolio di asset, con l’obiettivo di diventare Net Zero entro il 2040, dieci anni in anticipo rispetto ai target europei. È la visione di un Gruppo che ha posto i temi ESG al centro della propria strategia di business:

ERG vuole contribuire alla realizzazione di una società più sostenibile non solo in termini ambientali, ma anche economici e sociali. Per questo vogliamo fare di ERG un’azienda inclusiva ed attenta alle diversità, con una sempre maggiore presenza femminile, soprattutto nei ruoli apicali. Il nostro impegno è stato riconosciuto e premiato da importanti istituzioni del settore, come testimonia ad esempio il recente ingresso nel Bloomberg Gender Equality Index”.

Eppure, nel cammino verso la realizzazione di una società più sostenibile in termini economici, sociali ed ambientali, è necessario il contributo di tutti gli attori, specie di governi ed istituzioni, ai quali è richiesto un maggiore impegno in termini di autorizzazione nella costruzione di impianti rinnovabili, ancora oggi soggetta a procedimenti burocratici lenti e farraginosi, e di investimenti nei sistemi di connessione alla rete elettrica.