L'oasi di Alviano

Nella parte est del lago di Alviano, che si trova poco a monte dell'omonima diga, si è creata una oasi (estesa per circa 400 ettari sui 900 complessivi dello specchio d'acqua) che, per le sue caratteristiche, ha richiamato numerosissimi uccelli stanziali e, grazie al suo posizionamento geografico, è diventata anche un punto di sosta per gli uccelli migratori.

L'area comprende tutti gli ambienti tipici delle zone umide ad acqua dolce: palude, stagno, acquitrini, marcita, bosco igrofilo, tra i più estesi dell'Italia centrale ed ospita una moltitudine di uccelli tra cui l'airone bianco maggiore, il cavaliere d'Italia e il falco pescatore oltre a innumerevoli specie di anfibi quali il tritone crestato e la rana dalmatina. Tra i mammiferi che abitano l'Oasi troviamo la volpe, il cinghiale, il tasso, l'istrice, il riccio.

A curarsi della Oasi di Alviano, nata nel 1990, è il WWF, che anche grazie al nostro sostegno, ne garantisce il mantenimento ambientale e il miglioramento ricettivo. All'interno del parco infatti è presente un'ampia struttura destinata a Centro di Educazione Ambientale nel quale vengono spesso ricevute scolaresche che desiderano entrare in contatto con la natura vedendo da vicino le specie di uccelli e svolgere piccole attività di ricerca scientifica nello stagno didattico.

È infatti disponibile un laboratorio dove è possibile studiare la vita microscopica della palude: attrezzato con microscopi, telecamere e monitor gli studenti possono vedere "dal vivo" tutte le fasi di una ricerca.

Sono state inoltre costruiti 7 capanni destinati al bird watching, attrezzati con bacheche e pannelli esplicativi per agevolare il pubblico nel riconoscimento delle vari specie. È stata creata anche una torretta per l'osservazione dell'avifauna.

Nel corso del 2016 il WWF si è concentrato sulle attività di "manutenzione" delle praterie allagate con taglio delle piante infestanti, la potatura delle isole antistanti le postazioni di osservazione che sono molto importanti per la nidificazione e la sosta e quindi di richiamo per gli osservatori. Sono state inoltre migliorate ed ampliate le attività ricettive dell'Oasi.