La carta del rinnovamento eolico

Il rilancio del patrimonio eolico del Paese è stato inserito come attività prioritaria della nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN 2017) e giudicato necessario per traguardare gli obiettivi di produzione elettrica da fonti rinnovabili al 2030. La "Carta per il Rinnovamento Eolico Sostenibile", nata nel 2015 dalla volontà dei principali operatori "wind" (tra cui E2i, Enel Green Power, Falck Renewables, IVPC), dei rappresentanti dell'associazionismo ambientalista (Legambiente) e delle istituzioni (ANCI), risponde a tali esigenze nazionali di rilancio del settore eolico in Italia.

Nella Carta sono infatti enunciate regole e criteri applicativi, standard, procedure e best practice per rendere maggiormente sostenibili i progetti di rinnovamento del parco eolico esistente nel rispetto degli ecosistemi naturali e sociali, assicurando una maggiore capacità produttiva "green" con minori impatti sull'ambiente.

Questo consentirebbe inoltre una maggiore valorizzazione dei territori e dei Comuni che ospitano i parchi eolici, territori che spesso vantano anche un'alta vocazione turistica, culturale e agricola.

Nell'operatività, l'attuazione della "Carta" comporta la definizione di un quadro di norme e regole che consentono di:

• semplificare le procedure di autorizzazione degli interventi di "rinnovamento" nei siti a più alta vocazione eolica, in linea con i criteri della tutela del paesaggio;

• integrare i progetti con le iniziative per il potenziamento delle reti elettriche;

• aumentare la produzione del "kWh verde" in modo soddisfacente e sostenibile sia per gli operatori che per la collettività.