"Delivering Clean Energy to All Europeans"

Si è svolta da martedì 2 a giovedì 4 aprilea Bilbao la "WindEurope Conference & Exhibition" , il più importante evento su scala europea per l'industria eolica per il 2019. 8.000 partecipanti, 300 stand espositivi, 30 conference sessions e oltre 155 panelist: ecco alcuni numeri dell'edizione 2019.

Il tema è stato "Delivering Clean Energy to All Europeans" (un chiaro riferimento al Clean Energy Package dell'Unione Europea). All'evento hanno partecipato, oltre ai principali operatori del settore, anche ministri di diversi paesi europei, tra cui Spagna, Croazia, Portogallo, Norvegia e Polonia e il Re di Spagna, Felipe VI.

Noi di ERG abbiamo presenziato con i nostri "ambassador" in tre sessioni chiave: nella giornata iniziale, Constantino Deperu, Chief Engineering Development Officer, ha discusso le opportunità e gli ostacoli per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile (in particolare per l'energia eolica) nella sessione high-level dal titolo "From vision to reality: the road to a wind-based energy system".

Mark Evans, Head of UK Business Development, si è confrontato con gli altri panelist sull'impatto della Brexit sugli investimenti futuri nel settore eolico, con particolare attenzione al tema dello sviluppo dei progetti merchant, nella sessione intitolata "Brexit: what's next?"

Giovedì 4 aprile Luca Bragoli, Head of Institutional Affairs, è stato chair della sessione su "Repowering and lifetime extension" e ha condiviso l'esperienza di ERG nel repowering dei propri asset, con un focus sugli ostacoli derivanti dal cd. Spalma incentivi volontario.
Il processo di decarbonizzazione in Europa è una sfida impegnativa che coinvolge l'intero mercato globale dell'energia e lo sviluppo eolico rappresenta "la spina dorsale" di una necessaria transizione energetica.
Il Repowering dei parchi esistenti al termine del ciclo di vita è un'opportunità che l'Italia - così come gli altri paesi europei - ha per incrementare la potenza eolica, limitando l'utilizzo di ulteriori porzioni di terreno.


Questo è stato uno dei passaggi principali dell'intervento di Costantino Deperu, Chief Engineering Development Officer, nella tavola rotonda dal titolo "From vision to reality: the road to a wind-based energy system" che si è tenuta il 2 aprile.

Al panel, moderato da Mary Quaney, CFO di Mainstream Renewable Power, hanno preso parte Rafael Mateo, CEO di Acciona Energía - Julio Castro González, CEO di Iberdrola Renewables Spain - Duarte Bello, COO Europe & Brazil di EDPR - Pål Eitrheim - Executive Vice-President di Equinor - Javier Rodríguez Domínguez, Regulatory Affairs di Endesa. Opportunità e ostacoli per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, in particolare quella eolica, è stato il tema affrontato da Deperu durante il dibattito.

Affinché la strada per un sistema energetico basato sul vento sia percorribile è necessario che le infrastrutture e i mercati siano in grado di adeguarsi, attraverso una rapida e profonda trasformazione.

Occorre, inoltre, una forte accelerazione delle procedure di autorizzazione e una conseguente semplificazione delle norme per creare i presupposti di questo sviluppo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi UE 2030 in termini di energia prodotta da fonti rinnovabili.

ERG è il primo operatore eolico in Italia e tra i principali in Europa e ha scelto di adottare un modello di business orientato allo sviluppo sostenibile e agli obiettivi di decarbonizzazione, coerente con il processo di transizione del sistema energetico in atto a livello mondiale. L'energia eolica ha un ruolo importante da svolgere come fonte di energia pulita, ma anche come tecnologia in grado di creare valore diffuso per tutto il sistema.
Un altro importante tavolo di discussione a Wind Europe ha visto la presenza di un relatore ERG. "Brexit: what's next?", il tema del confronto, al quale ha preso parte Mark Evans, Head of Business Development United Kingdom.

Matt Hinde FleishmanHillard, Director and Senior Vice President di Energy ha moderato il dibattito al quale hanno partecipato Hazel Gulliver, Director of Policy and Regulation di Scottish Power Renewables - Clark MacFarlane, Managing Director di Siemens Gamesa UK Energy - Luke Clark, Head of External Affairs di RenewableUK - Karl John, Specialist Renewable Energy UK of Department for International Trade (DIT).

Mark Evans, da circa 1 anno in ERG nell'ambito degli obiettivi di sviluppo all'estero previsti dal nostro Piano Strategico è attualmente impegnato nello sviluppo di progetti eolici tra Scozia e Irlanda del Nord. Durante il dibattito ha spiegato come il Regno Unito rappresenti un mercato chiave per ERG e per lo sviluppo eolico in genere. In questo momento storico si rende necessario fare il punto della situazione sulla Brexit e discutere i prossimi passi che possono vertere su tre scenari differenti: la possibilità che non si arrivi a nessun accordo sulla Brexit, l'estensione o la revisione della condizione attuale o il deal.

Uscire dal mercato interno dell'energia (IEM) e dagli "standard europei" potrebbe significare per il mercato energetico del Paese perdere in efficienza e, dal punto di vista macroeconomico una minore crescita, con potenziale impatto sui nuovi investimenti, anche nelle rinnovabili e nel prezzo dell'elettricità. Al contrario la permanenza garantirebbe un quadro normativo stabile in linea con quello attuale, un modo efficiente di gestione dei flussi energetici e un beneficio anche in termini di sostenibilità.

Il Regno Unito è sempre stato a favore di una politica ambientale ambiziosa e rimanendo ancorato agli obiettivi RES dell'UE, confermerebbe queste politica nel lungo termine, offrendo chiarezza e stabilità per gli investitori.

ERG con i suoi progetti tra Irlanda del Nord e Scozia contribuisce agli obiettivi-paese del Regno Unito in termini di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Luca Bragoli Chair della tavola rotonda "Repowering and Lifetime Extension"

Luca Bragoli Chair della tavola rotonda
Luca Bragoli, Head of Institutional Affairs, è stato Chair della tavola rotonda "Repowering and Lifetime Extension", alla quale hanno preso parte Antonio Lopez-Nicolas, Vice Capo Unità Rinnovabili e CCS della Direzione Generale Energia della Commissione Europea; Jeppe Lundbæk, Consigliere Capo Agenzia Danese per l'Energia; Luca Di Carlo, Segretario Scientifico ANEV - Preben Skatvedt, Responsabile dello Sviluppo Globale Vestas Wind Systems A/S - Uli Suedhoff, Responsabile Sviluppo Aziendale in Europa di GE Renewable Energy - Heikki Willstedt, Direttore delle Politiche Energetiche e Cambiamenti Climatici AEE (Asociación Empresarial Eólica).

Bragoli, nell'ambito degli obiettivi di sviluppo all'estero previsti dal nostro Piano Strategico, è oggi impegnato in un'intensa attività di public affairs presso le Istituzioni Nazionali e Locali dei Paesi Europei, in particolare UK, Francia e Germania, dove ERG ha previsto importanti investimenti nei prossimi anni.

Premessa del dibattito su Repowering and Lifetime Extension è stata che in Europa un numero significativo di aerogeneratori terminerà il proprio ciclo vita nei prossimi 10-15 anni.

Al fine di soddisfare gli obiettivi europei di decarbonizzazione al 2030 - che prevedono una crescita dell'energia eolica nel mix energetico - queste turbine dovranno necessariamente essere sostituite con nuove di più avanzata tecnologia, capaci di garantire migliori performance e servizi a supporto della rete elettrica.

Durante il panel è emerso che il Repowering è una delle soluzioni più sostenibili per aumentare la produzione di energia green, poiché soddisfa tutti e tre i criteri del trilemma della sostenibilità: quello sociale, poiché solitamente gode di un migliore sostegno locale rispetto ai progetti greenfield; quello ambientale, poiché consente il riutilizzo di vari componenti e una minimizzazione dell'occupazione del suolo; quello economico, per l'efficienza in termini di costi e per l'aumento significativo della produzione rinnovabile.

Nonostante ciò ci sono oggi diverse difficolta tecniche e normative che riguardano i progetti di Repowering: nuovi vincoli ambientali sono stati introdotti, le procedure di autorizzazione sono lunghe e complesse. Per tale ragione i diversi Stati membri stanno cercando di individuare soluzioni possibili e best practice per evitare una contrazione della capacità eolica che metterebbe a rischio la transizione energetica dell'Europa.

Di fronte a questi ostacoli è stato infine evidenziato come il ruolo degli operatori debba essere sempre più focalizzato sul coinvolgimento e la partecipazione delle comunità locali e delle parti interessate direttamente nei progetti: un compito che ERG sta portando avanti con forza e determinazione nell'ambito dei propri progetti di sviluppo.