Emergenza COVID-19

A seguito della diffusione dell'emergenza sanitaria su scala globale, a fine gennaio 2020 l'Organizzazione mondiale della Sanità aveva qualificato l'epidemia da Covid-19 come un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e lo scorso 11 marzo 2020 ha invece dichiarato la Pandemia per Covid-19.

A valle delle dichiarazioni dell'Organizzazione mondiale della Sanità, in Italia attraverso specifici Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato dichiarato lo stato di emergenza attualmente fino al 31 luglio e sono state adottate misure specifiche dapprima sui territori della regione Lombardia e del Nord Italia e successivamente estese su tutto il territorio nazionale.

Dalla fine di marzo si sono susseguiti ulteriori provvedimenti per la sospensione delle attività produttive industriali tranne che per i servizi ritenuti essenziali, includendo in questi ultimi la fornitura di energia elettrica e le connesse manutenzioni ed interventi.

Tale situazione di blocco è stata prorogata fino allo scorso 3 maggio; dal giorno successivo con il DPCM del 26 Aprile 2020, è stata avviata la cosiddetta "fase 2". Gli altri paesi Europei nel quale il Gruppo ERG opera, tra cui Francia e Germania, sebbene con tempistiche diverse, hanno seguito la stessa strada intrapresa dall'Italia ed hanno via via sospeso le attività a meno dei servizi ritenuti essenziali e di pubblica utilità, tra cui rientra sempre la fornitura di energia elettrica.

Ai primi segnali di emergenza ERG ha prontamente reagito, mettendo in atto tutti i provvedimenti necessari a garantire da un lato la salute dei propri dipendenti e dall'altro la continuità operativa dei propri assets in condizioni di sicurezza. Ciò è avvenuto attraverso l'utilizzo del lavoro agile (smart working), introdotto in anticipo rispetto alle disposizioni di legge, esteso a tutte le sedi del gruppo in Italia e all'estero, con oltre il 70% della popolazione aziendale coinvolta, che equivale alla totalità del personale con funzioni "impiegatizie", con la sola esclusione del personale dedicato alla gestione operativa e manutenzione degli impianti a salvaguardia della continuità aziendale.

Anche per la Fase 2 ERG, pur dando la possibilità di accedere ai propri uffici, ha confermato ed incoraggiato la continuazione della prestazione lavorativa in smart working.

ERG ha gestito in maniera molto attenta il personale impegnato nei siti produttivi, mediante l'adozione delle opportune misure di sicurezza "Organizzative" (atte a garantire il distanziamento sociale e la rimodulazione delle attività operative e logistiche) e di "Prevenzione e Protezione" (formazione e informazione, dispositivi di protezione individuale, misure di igiene personale e pulizia/sanificazione degli ambienti di lavoro), nel rispetto delle indicazioni delle Autorità Competenti, e di concerto con le Organizzazioni Sindacali.

In tutti i siti operativi sono state predisposte e puntualmente aggiornate tutte le azioni organizzative, logistiche e di facility a tutela della salute dei lavoratori e a presidio di tutte le attività fondamentali per garantire la continuità di servizio e la marcia in sicurezza degli impianti.

I protocolli di sicurezza emessi dalle autorità sono stati ripresi e dettagliati in due documenti emessi rispettivamente il 15 e 30 aprile, denominati "Protocollo Aziendale di Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro" (15 aprile) e "Protocollo aziendale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro – FASE 2" (30 aprile), che integrano i Documento di Valutazione dei Rischi del Gruppo ERG.

A livello di Supply Chain sono state messe in atto tutte le opportune azioni per garantire la continuità operativa di tutti gli asset di produzione sia in Italia che all'estero, attraverso un approccio strutturato di Business Continuity Management e la definizione dei piani di approvvigionamento che prevedono la copertura delle forniture almeno fino a tutto il 2020, con identificazione di fornitori di backup per tutti i Main Component e per i servizi principali.

La presenza di proprio personale in campo per svolgere attività di O&M e di propri magazzini vicini agli impianti produttivi si è rivelata una strategia vincente per garantire la business continuity, minimizzando la dipendenza da fornitori esterni.

È stata sin da subito costituita una Task Force a livello di Vertice Aziendale, in accordo con la nostra Crisis Communication Management Policy: ogni giorno il Top Management si riunisce per fare il punto della situazione
, in modo da essere sempre aggiornati e pronti a rivedere quotidianamente le priorità e a rispondere tempestivamente all'insorgere di eventuali esigenze.
Ad oggi non vi sono state interruzioni dell'attività aziendale, sia in Italia che all'estero, né sono stati riscontrati di fatto casi di contagio sul lavoro, a riprova dell'efficacia delle misure adottate.

Durante questo periodo non ci sono state e non sono state pianificate riduzioni del personale. La società non ha peraltro fatto ricorso all'utilizzo di ammortizzatori sociali né alla riduzione forzata dell'orario di lavoro.

Vi sono stati invece 14 nuovi ingressi nel Gruppo da marzo ad oggi, ed è stata anche attivata una polizza di copertura assicurativa sanitaria COVID-19 a favore di tutti i dipendenti
. Le attività di engagement e partnership con i territori in cui ERG è presente sono continuate e appositi fondi sono stati destinati dal Gruppo, dalla Controllante e dai dipendenti stessi per far fronte alle esigenze più urgenti delle strutture sanitarie.

Anche in questa circostanza critica la solidarietà dell'azienda e delle sue persone non si è fatta infatti attendere. ERG ha destinato 2 milioni di euro ai territori colpiti dall'emergenza COVID-19 nei quali è presente con i suoi siti produttivi, con la volontà di offrire un aiuto concreto a supporto delle esigenze più urgenti delle strutture sanitarie. In aggiunta a tale iniziativa, su proposta delle Parti Sociali interne, i dipendenti del Gruppo hanno donato complessivamente 2.300 ore di lavoro, il cui corrispettivo è stato destinato a favore della Protezione Civile. Si ricorda inoltre che San Quirico S.p.A., azionista di maggioranza della Società, ha donato 1 milione di euro a favore delle strutture ospedaliere genovesi impegnate in prima linea nell'emergenza sanitaria.

In sintesi, la risposta di ERG alla crisi COVID-19 rispecchia fedelmente il proprio modello d'impresa, da sempre orientato alla creazione e alla condivisione di valore sostenibile per gli azionisti, i dipendenti e la comunità in generale.

Con riferimento a quanto indicato dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) in data 11 marzo 2020 e successive comunicazioni, si conferma quindi che il management del Gruppo ha posto in essere un costante monitoraggio degli impatti effettivi e potenziali dell'emergenza Covid-19 sulle attività di business, sulla situazione finanziaria e sulle performance economiche del Gruppo.
Siamo donne e uomini che vivono in posti diversi e lontani. Facciamo lavori anche molto diversi: siamo ingegneri, designer, tecnici di turbina, talent manager, amministrativi.

Ma la cosa che ci rende uguali e uniti, e ancora di più in questo momento così difficile per tutti, è l'orgoglio e la consapevolezza di lavorare, tutti insieme, per dare un contributo reale ad un mondo più pulito e sostenibile, di essere parte di qualcosa di più grande.

Dalla Sicilia alla Scozia, dalla Francia alla Romania, noi siamo ERG.

Un dettagliato programma messo in atto contro l'emergenza COVID-19

Un dettagliato programma messo in atto contro l'emergenza COVID-19
Un programma in sette punti contro il coronavirus, da applicare in tutti i siti ERG. Dalla necessità di adeguare alla situazione la gestione della pulizia degli ambienti di lavoro sin dalle prime fasi dell'emergenza, alla diffusione delle informazioni a tutti i dipendenti sui comportamenti fondamentali da tenere per limitare il rischio, alla collaborazione con il medico competente per situazioni a rischio, nonché la graduale applicazione dello smart working.

Sono stati attuati piani di riorganizzazione delle attività presso tutti i siti operativi, con l'obiettivo di salvaguardare due aspetti fondamentali, ovvero la riduzione dei contatti tra le persone ed il mantenimento della distanza di sicurezza.
Pagina modificata il giorno 29 mag 2020