Emergenza COVID-19

A seguito della diffusione dell'emergenza sanitaria su scala globale, a fine gennaio 2020 l'Organizzazione mondiale della Sanità aveva qualificato l'epidemia da Covid-19 come un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e lo scorso 11 marzo 2020 ha invece dichiarato la Pandemia per Covid-19.

In Italia attraverso specifici Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato dichiarato lo stato di emergenza ad oggi prorogato fino al 15 ottobre 2020 e sono state adottate misure specifiche dapprima sui territori della regione Lombardia e del Nord Italia e successivamente estese su tutto il territorio nazionale.

Dalla fine di marzo si sono susseguiti ulteriori provvedimenti per la sospensione delle attività produttive industriali tranne che per i servizi ritenuti essenziali, includendo in questi ultimi la fornitura di energia elettrica e le connesse manutenzioni ed interventi.

Tale situazione di blocco è stata prorogata fino allo scorso 3 maggio; dal giorno successivo con il DPCM del 26 Aprile 2020, è stata avviata la cosiddetta "fase 2", sostituita dalla "fase 3" dal DPCM dell'11 giugno, che ha allentato ulteriormente le misure di contenimento.

Gli altri paesi Europei nel quale il Gruppo ERG opera, tra cui Francia e Germania, sebbene con tempistiche diverse, hanno seguito la stessa strada intrapresa dall'Italia ed hanno via via sospeso le attività a meno dei servizi ritenuti essenziali e di pubblica utilità, tra cui rientra sempre la fornitura di energia elettrica.

Ai primi segnali di emergenza ERG ha prontamente reagito, mettendo in atto tutti i provvedimenti necessari a garantire da un lato la salute dei propri dipendenti e dall'altro la continuità operativa dei propri assets in condizioni di sicurezza.

La principale misura organizzativa assunta, peraltro raccomandata anche dalle Autorità competenti, è stata il lavoro agile (smart working), introdotto in anticipo rispetto alle disposizioni di legge, esteso a tutti i giorni lavorativi della settimana ed a tutte le sedi del Gruppo in Italia e all'estero, con oltre il 70% della popolazione aziendale coinvolta, che equivale alla totalità del personale con funzioni "impiegatizie", con la sola esclusione del personale dedicato all'esercizio e alla manutenzione degli impianti a salvaguardia della continuità operativa e gestionale in sicurezza degli asset aziendali.
 

Siamo donne e uomini che vivono in posti diversi e lontani. Facciamo lavori anche molto diversi: siamo ingegneri, designer, tecnici di turbina, talent manager, amministrativi.


Ma la cosa che ci rende uguali e uniti, e ancora di più in questo momento così difficile per tutti, è l'orgoglio e la consapevolezza di lavorare, tutti insieme, per dare un contributo reale ad un mondo più pulito e sostenibile, di essere parte di qualcosa di più grande.

Dalla Sicilia alla Scozia, dalla Francia alla Romania, noi siamo ERG.

 

A partire dal 4 maggio ERG, pur dando la possibilità di accedere ai propri uffici, dopo avere effettuato tutti gli interventi necessari ad accogliere le nostre persone presso gli ambienti di lavoro nel rispetto delle norme e protocolli di sicurezza previsti per la Fase 2, ha confermato ed incoraggiato la continuazione della prestazione lavorativa in smart working.

A partire dal 22 giugno, in coerenza con la progressiva evoluzione della situazione (Fase 3) si è proceduto ad un graduale e regolato rientro delle attività lavorative presso la maggior parte degli uffici ERG garantendo sino al 30 settembre 2020 la possibilità di effettuare la prestazione lavorativa in smart working per tre giorni lavorativi alla settimana.

Anche in questa fase e sino alla fine dell'emergenza tale possibilità è estesa a tutti i giorni lavorativi della settimana per i genitori di figli minori di 14 anni che abbiano i requisiti previsti dall'art. 90 del D.L. 34/2020 (Decreto Rilancio) e per i cosiddetti "lavoratori fragili".

A riprova dell'efficacia delle misure adottate, si evidenzia che in tutto il periodo dell'emergenza sanitaria non vi sono state interruzioni dell'attività aziendale in nessun sito produttivo, sia in Italia che all'estero, né sono stati riscontrati casi di contagio sul lavoro. Durante questo periodo non ci sono state e non sono state pianificate riduzioni del personale.

La società non ha peraltro fatto ricorso all'utilizzo di ammortizzatori sociali né alla riduzione forzata dell'orario di lavoro. Vi sono stati invece 18 nuovi ingressi nel Gruppo da marzo ad oggi.

La risposta di ERG alla crisi COVID-19 rispecchia fedelmente il proprio modello d'impresa, da sempre orientato alla creazione e alla condivisione di valore sostenibile per gli azionisti, i dipendenti e la comunità in generale.

Con riferimento a quanto indicato dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) in data 11 marzo 2020 e successive comunicazioni, si conferma quindi che il management del Gruppo ha posto in essere un costante monitoraggio degli impatti effettivi e potenziali dell'emergenza Covid-19 sulle attività di business, sulla situazione finanziaria e sulle perfomance economiche del Gruppo.

In particolare sono oggetto di attenzione l'evoluzione dello scenario macroeconomico e di quello elettrico, in termini di andamento della domanda e dei prezzi dell'energia elettrica e del gas, e la valutazione specifica del rischio credito e del rischio liquidità.

La crisi sanitaria internazionale in atto, come noto, ha determinato una significativa generale contrazione della domanda di energia elettrica su tutti i mercati di riferimento, per effetto principalmente delle limitazioni imposte a parti delle attività produttive, attraverso modalità diverse da paese a paese.

In tale contesto i prezzi a pronti dell'energia elettrica hanno registrato importanti contrazioni in tutti i paesi in cui il Gruppo opera. Tuttavia, sia grazie alla significativa incidenza sui ricavi del Gruppo di sistemi di remunerazione regolati, sia perché una parte preponderante delle produzioni RES nonché dei Clean Spark Spreads legati alle produzioni termoelettriche del corrente anno sono state già oggetto di vendita a termine negli anni precedenti, in linea con le hedging policy triennali del Gruppo, nel primo semestre 2020 gli effetti sui risultati di Gruppo sono stati contenuti.

Il Gruppo, in tale contesto di marcata incertezza, ha prontamente elaborato un aggiornamento dello scenario energetico, al fine di riflettere gli effetti della citata crisi economico-sanitaria ipotizzando in particolare un calo della domanda elettrica, una diminuzione del prezzo del gas e quindi un decremento dei prezzi di cessione dell'energia elettrica in Italia ed all'estero soprattutto in un orizzonte temporale sia di breve che di medio-lungo periodo; inoltre si è proceduto all'aggiornamento del calcolo del tasso di sconto al 30 giugno 2020 che è risultato mediamente in aumento rispetto ai valori di fine anno 2019.

Con riferimento al Business Plan 2018-2022, è stata rivista la guidance del margine operativo lordo al ribasso del 4%, stimando un risultato complessivo compreso nell'intervallo tra 480 e 500 milioni di Euro rispetto al range precedente di 500-520 milioni di Euro, per includere gli effetti sui prezzi dell'energia elettrica dell'emergenza sanitaria legata al Covid 19, in un contesto di volumi minori rispetto alle aspettative soprattutto dell'idroelettrico.

Gli investimenti per il 2020 sono rivisti nel range compreso tra 150 e 180 milioni di Euro in riduzione rispetto all'indicazione precedente di 185-215 milioni, a seguito di alcuni probabili rinvii di spesa al 2021 legati al potenziale rallentamento delle attività di costruzione e connessione alla rete causato dal lock-down dei paesi Europei.

Con riferimento alla solidità finanziaria, l'agenzia di rating Fitch a Maggio 2020 ha confermato il rating Investment Grade in considerazione della solidità del profilo aziendale, della resilienza dimostrata nel contrasto di crisi post Covid 19 e la capacità di gestire gli effetti legati alla pandemia.

Un dettagliato programma messo in atto contro l'emergenza COVID-19

Un dettagliato programma messo in atto contro l'emergenza COVID-19
Un programma in sette punti contro il coronavirus, da applicare in tutti i siti ERG. Dalla necessità di adeguare alla situazione la gestione della pulizia degli ambienti di lavoro sin dalle prime fasi dell'emergenza, alla diffusione delle informazioni a tutti i dipendenti sui comportamenti fondamentali da tenere per limitare il rischio, alla collaborazione con il medico competente per situazioni a rischio, nonché la graduale applicazione dello smart working.

Sono stati attuati piani di riorganizzazione delle attività presso tutti i siti operativi, con l'obiettivo di salvaguardare due aspetti fondamentali, ovvero la riduzione dei contatti tra le persone ed il mantenimento della distanza di sicurezza.
Pagina modificata il giorno 16 ott 2020