Emergenza COVID-19

A seguito della diffusione dell'emergenza sanitaria su scala globale, a fine gennaio 2020 l'Organizzazione mondiale della Sanità aveva qualificato l'epidemia da Covid-19 come un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e lo scorso 11 marzo 2020 ne ha dichiarato lo stato di Pandemia.

In Italia attraverso specifici Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM), è stato dichiarato lo stato di emergenza ad oggi prorogato fino al 31 dicembre 2020 e sono state adottate misure specifiche progressivamente estese a tutto il territorio nazionale.

Gli altri paesi Europei nei quali il Gruppo ERG opera, tra cui UK, Francia e Germania, sebbene con tempistiche e modalità diverse, hanno seguito la stessa strada intrapresa dall'Italia ed hanno via via sospeso le attività a meno dei servizi ritenuti essenziali e di pubblica utilità, tra cui rientra sempre la fornitura di energia elettrica.

Con il DPCM del 03 novembre 2020, che ha ripreso i DPCM del 13, 18 e 24 ottobre 2020, il Governo italiano ha voluto contrastare il nuovo incremento dei contagi da COVID 19 registrati in Italia, fatti salvi i protocolli e le linee guida anti- contagio previsti per le attività economiche e produttive.

La novità più significativa è la suddivisione delle Regioni in aree di rischio (gialle, arancione e rossa) che ha impatto principalmente sulla mobilità del personale operativo, comunque consentita per le nostre attività, ma che deve osservare regole diverse in funzione della classificazione dei rischi della Regione in cui si opera.

Nel provvedimento viene inoltre fortemente raccomandato ai Datori di Lavoro privati di ricorrere ove possibile, allo smart working; il provvedimento ha una validità di trenta giorni.

Ai primi segnali di emergenza ERG ha prontamente reagito, mettendo in atto tutti i provvedimenti necessari a garantire da un lato la salute dei propri dipendenti e dall'altro la continuità operativa dei propri assets in condizioni di sicurezza.

La principale misura organizzativa assunta è stata il lavoro agile (smart working) attualmente esteso, anche come raccomandato dal già citato DPCM del 3 novembre, a tutti i giorni lavorativi della settimana ed a tutte le sedi del Gruppo in Italia e all'estero, con oltre il 70% della popolazione aziendale coinvolta, che equivale alla totalità del personale con funzioni "impiegatizie", con la sola esclusione del personale dedicato all'esercizio e alla manutenzione degli impianti a salvaguardia della continuità operativa e gestionale in sicurezza degli asset aziendali.

Siamo donne e uomini che vivono in posti diversi e lontani. Facciamo lavori anche molto diversi: siamo ingegneri, designer, tecnici di turbina, talent manager, amministrativi.


Ma la cosa che ci rende uguali e uniti, e ancora di più in questo momento così difficile per tutti, è l'orgoglio e la consapevolezza di lavorare, tutti insieme, per dare un contributo reale ad un mondo più pulito e sostenibile, di essere parte di qualcosa di più grande.

Dalla Sicilia alla Scozia, dalla Francia alla Romania, noi siamo ERG.

 

ERG ha gestito in maniera molto attenta il personale impegnato nei siti produttivi, mediante l'adozione delle opportune misure di sicurezza "Organizzative" (atte a garantire il distanziamento sociale e la rimodulazione delle attività operative e logistiche) e di "Prevenzione e Protezione" (formazione e informazione, dispositivi di protezione individuale, misure di igiene personale e pulizia/sanificazione degli ambienti di lavoro), nel rispetto delle indicazioni delle Autorità Competenti e di concerto con le Organizzazioni Sindacali.

In tutti i siti operativi sono state predisposte e puntualmente aggiornate tutte le azioni organizzative, logistiche e di facility a tutela della salute dei lavoratori e a presidio di tutte le attività fondamentali per garantire la continuità di servizio e la marcia in sicurezza degli impianti.

I protocolli di sicurezza emessi dalle autorità sono stati ripresi e dettagliati in due documenti emessi rispettivamente il 15 e 30 aprile 2020, denominati "Protocollo Aziendale di Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro" (15 aprile) e "Protocollo Aziendale di Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid- 19 negli ambienti di lavoro – FASE 2" (30 aprile).

Tali protocolli sono stati integrati all'interno dei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) delle diverse Società del Gruppo, che risultano quindi aggiornati con le misure di prevenzione e protezione assunte per rispettare quanto previsto dai protocolli sopra nominati. Il documento emesso il 30 aprile 2020 è stato aggiornato in data 11 settembre 2020 ed è disponibile, come tutti gli altri, sulla intranet aziendale.

ERG ha inoltre attribuito un incarico ad una Società Terza indipendente, accreditata ad effettuare Audit in campo per verificare l'applicazione dei protocolli di sicurezza Anti-Covid. 

Durante questo periodo non ci sono state e non sono state pianificate riduzioni del personale. La società non ha peraltro fatto ricorso all'utilizzo di ammortizzatori sociali né alla riduzione forzata dell'orario di lavoro. Vi sono stati invece 29 nuovi ingressi nel Gruppo da marzo a settembre, ed è stata anche attivata una polizza di copertura assicurativa sanitaria COVID-19 a favore di tutti i dipendenti e valida fino alla fine del 2020.

Le attività di engagement e partnership con i territori in cui ERG è presente sono continuate anche destinando apposite risorse finanziarie da parte delle società del Gruppo e dai dipendenti stessi per far fronte alle esigenze più urgenti delle strutture sanitarie.

In sintesi, la risposta di ERG alla crisi COVID-19 rispecchia fedelmente il proprio modello d'impresa, da sempre orientato alla creazione e alla condivisione di valore sostenibile per gli azionisti, i dipendenti e la comunità in generale. 

Per quanto riguarda la guidance per l'intero esercizio 2020, ERG continua la propria strategia di sviluppo internazionale nel Wind e nel programma di Repowering dei propri parchi in Italia, nel nuovo complesso e difficile contesto creatosi a seguito dell'emergenza sanitaria legata alle due ondate Covid-19.

Le principali implicazioni sociali ed economiche della crisi che impattano la gestione di ERG, che opera in un settore considerato essenziale, riguardano l'andamento al ribasso dei prezzi dell'energia, a seguito di limitazioni ai sistemi produttivi, e un generale rallentamento nei processi autorizzativi, di connessione alle reti e di costruzione degli impianti.

Alla luce di quanto sopra richiamato e di risultati nei primi nove mesi in linea con le precedenti attese, riportiamo la prevedibile evoluzione dei principali indicatori di scenario e performance previsti per il 2020:
 
 Eolico 

Il risultato all'estero sarà superiore a quello del 2019 alla luce delle migliori condizioni anemologiche registrate nei primi mesi dell'anno, seppur con prezzi in riduzione, in particolare in Est Europa, e grazie al contributo della maggiore capacità installata, inclusiva dei neo-acquisiti parchi eolici in Francia (38 MW). In Italia il margine operativo lordo è previsto al contrario in riduzione, a seguito della minore ventosità registrata nella prima parte dell'anno rispetto alle nostre previsioni e soprattutto ai valori particolarmente significativi del 2019. Il risultato operativo lordo complessivo del Wind è atteso in leggera riduzione rispetto all'anno precedente.

Solare 

Il risultato nel 2020 beneficerà di un miglior irraggiamento, dell'effetto delle citate coperture dei prezzi, dall'internalizzazione di alcune attività prima svolte da terzi capitalizzando le proprie competenze industriali nel consolidamento operativo degli assets gestiti. Si stima per l'intero esercizio 2020 un Margine Operativo Lordo in crescita rispetto al 2019. 

 Idroelettrico
L'indicazione assume anche per gli ultimi mesi del 2020 volumi inferiori alla media statistica decennale, comportando nel complesso una produzione inferiore rispetto a quella già particolarmente depressa del 2019. L'effetto volume sarà solo parzialmente mitigato dal maggiore valore dell'incentivo, di cui beneficia una parte delle produzioni, e dall'operatività di Energy Management, con particolare riferimento alle operazioni di copertura e di modulazione della produzione, per concentrare le vendite nelle ore più profittevoli. II Margine Operativo Lordo dell'idroelettrico è pertanto atteso in riduzione rispetto ai valori già depressi del 2019.
 
Termoelettrico
La previsione del risultato 2020 risentirà rispetto al 2019 sia di uno scenario prezzi e margini in ribasso, che della none; riduzione della produzione dei titoli di efficienza energetica, a seguito dell'uscita dal periodo di cogeneratività

ad altorendimento di uno dei due moduli dell'impianto da inizio 2020, per il quale è in corso un'azione di repowering al fine dirilanciarne il periodo di incentivazione per ulteriori 10 anni. Nell'ultimo trimestre dell'anno si prevedono risultati superiori a quelli dell'analogo periodo dello scorso anno, tuttavia il Margine Operativo Lordo per l'intero esercizio 2020 è atteso in leggera contrazione rispetto al 2019.
 

Nel complesso si conferma quindi la guidance del margine operativo lordo 2020 a livello consolidato come comunicata nel precedente trimestre, stimando un risultato complessivo compreso nell'intervallo tra 480 e 500 milioni di Euro.

Gli investimenti del 2020 riguardano, principalmente, l'avanzamento della costruzione dei progetti greenfield relative ai parchi in costruzione nel Regno Unito per circa 250 MW, in Polonia per 60 MW ed in Francia per circa 50 MW; sono inoltre inclusi gli investimenti di ammodernamento dell'impianto ed al contestuale rinnovo della qualifica di Cogenerazione a Alto Rendimento (CAR) per il modulo 1 del CCGT, la già citata acquisizione dei 38 MW in Francia ed i consueti investimenti di mantenimento della flotta.

L'ammontare è complessivamente inferiore a quello del 2019 caratterizzato da importanti operazioni in ambito M&A e sarà ricompreso nel range tra 150 e 180 milioni di Euro confermando, anche in questo caso, la guidance comunicata lo scorso trimestre.

Tenendo conto di quanto citato sul margine operativo lordo e sugli investimenti confermiamo anche la guidance circa l'indebitamento di fine anno comunicata lo scorso trimestre.

La generazione di cassa al netto degli investimenti citati consentirà di ridurre l'indebitamento dai 1,48 miliardi della fine del 2019 ad un range che si attesterà tra 1,35 e 1,43 miliardi anche grazie ai minori oneri finanziari per il pieno effetto delle operazioni di liability management a valle delle emissioni dei Green Bond avvenute nel corso del 2019 e del 2020.

Un dettagliato programma messo in atto contro l'emergenza COVID-19

Un dettagliato programma messo in atto contro l'emergenza COVID-19
Un programma in sette punti contro il coronavirus, da applicare in tutti i siti ERG. Dalla necessità di adeguare alla situazione la gestione della pulizia degli ambienti di lavoro sin dalle prime fasi dell'emergenza, alla diffusione delle informazioni a tutti i dipendenti sui comportamenti fondamentali da tenere per limitare il rischio, alla collaborazione con il medico competente per situazioni a rischio, nonché la graduale applicazione dello smart working.

Sono stati attuati piani di riorganizzazione delle attività presso tutti i siti operativi, con l'obiettivo di salvaguardare due aspetti fondamentali, ovvero la riduzione dei contatti tra le persone ed il mantenimento della distanza di sicurezza.
Pagina modificata il giorno 7 dic 2020