Business Outlook

ERG continua nella propria strategia di sviluppo internazionale nel Wind e nel programma di Repowering dei propri parchi in Italia, nel nuovo complesso e difficile contesto creatosi a seguito dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Le principali implicazioni sociali ed economiche della crisi riguardano l'andamento al ribasso dei prezzi dell'energia ed il regolare svolgimento delle attività delle pubbliche amministrazioni e quelle degli operatori industriali e finanziari con cui il Gruppo si interfaccia regolarmente.

Riportiamo quindi alla luce di quanto sopra richiamato la prevedibile evoluzione dei principali indicatori di scenario e performance previsti per il 2020 tenendo conto che i risultati del primo semestre sono in linea all'evoluzione prevedibile stimata nel precedente resoconto intermedio al 31 marzo 2020.
  • Eolico
    Il risultato all'estero sarà superiore a quello del 2019 alla luce delle migliori condizioni anemologiche registrate nei primi mesi dell'anno, seppur con prezzi in riduzione, in particolare in Est Europa, e grazie al contributo della maggiore capacità installata, inclusiva dei neo-acquisiti parchi eolici in Francia (38 MW).

    In Italia il margine operativo lordo è previsto al contrario in riduzione rispetto al 2019, a seguito della minore ventosità registrata nella prima parte dell'anno rispetto ai valori particolarmente significativi del 2019 nonché dello scenario prezzi non favorevole, in parte compensato dai maggiori prezzi dell'incentivo e dalle azioni di copertura dei prezzi.
    Si ricorda l'uscita di ulteriori 26 MW dal sistema incentivante ad inizio dell'anno.

    Il risultato operativo lordo complessivo del Wind è atteso in riduzione rispetto all'anno precedente.
     
  • Solare
    Il risultato nel 2020 beneficerà di alcune sinergie derivanti dall'ottimizzazione del portafoglio di Energy Management e dall'internalizzazione di alcune attività prima svolte da terzi capitalizzando le proprie competenze industriali nel consolidamento operativo degli assets gestiti.

    Si stima per l'intero esercizio 2020 un Margine Operativo Lordo in crescita rispetto al 2019.


     
  • Idroelettrico
    Il risultato viene stimato tenendo conto della bassa idraulicità registrata sinora prevedendo anche per il 2020 volumi inferiori alla media statistica decennale ed in linea a quelli particolarmente depressi del 2019; tali volumi beneficeranno dell'incentivo su circa il 40% dell'ammontare ma ad un maggior prezzo rispetto al 2019.

    Inoltre, continueranno le azioni di ottimizzazione dell'Energy Management sui mercati dell'energia volte a contenere l'impatto negativo dello scenario prezzi nonostante le azioni di copertura già effettuate.

    II Margine Operativo Lordo dell'idroelettrico è pertanto atteso in leggera riduzione rispetto ai valori del 2019.
     
  • Termoelettrico
    La previsione del risultato 2020 risentirà rispetto al 2019 di uno scenario prezzi e margini in ribasso anche dopo le azioni di copertura effettuate sui Clean Spark Spreads oltre alla contrazione dei volumi dei titoli di efficienza energetica a seguito dell'uscita dal periodo di cogeneratività ad alto rendimento di uno dei due moduli dell'impianto.

    In particolare, nella seconda parte dell'anno, si prevedono risultati in linea a quelli del primo semestre che ha beneficiato di alcuni rimborsi assicurativi e conguagli relativi ai contratti di sito.

     
Complessivamente si prevede un Margine Operativo Lordo in contrazione rispetto al 2019. Per l'esercizio 2020 si conferma la guidance del margine operativo lordo consolidato comunicata nel precedente trimestre stimando un risultato complessivo compreso nell'intervallo tra 480 e 500 milioni di Euro.

Le spese per investimenti del 2020 riguardano, principalmente, l'avanzamento della costruzione dei progetti greenfield relativa ai parchi che entreranno in produzione nel 2021/22 in Gran Bretagna per circa 200 MW, in Polonia per 36 MW ed in Francia per 50 MW; sono inoltre inclusi le capex iniziali per le attività volte all'ammodernamento dell'impianto ed al contestuale rinnovo della qualifica di Cogenerazione a Alto Rendimento (CAR) per il modulo 1 del CCGT, la già citata acquisizione dei 38 MW in Francia ed i consueti investimenti di mantenimento della flotta. 
L'ammontare è complessivamente inferiore a quello del 2019 caratterizzato da importanti operazioni in ambito M&A e sarà ricompreso nel range tra 150 e 180 milioni di Euro confermando la guidance comunicata lo scorso trimestre.

La generazione di cassa, tenendo conto di quanto citato sul margine operativo lordo e sugli investimenti, consentirà di ridurre l'indebitamento di fine anno che si attesterà in un range tra 1,35 e 1,43 miliardi, confermando la guidance comunicata lo scorso trimestre. Tale risultato sarà in riduzione verso i 1,48 miliardi della fine del 2019 anche a seguito dei minori oneri finanziari grazie ai pieni effetti delle operazioni di liability management a valle dell'emissione del Green Bond nel corso del 2019.