Incontra ERG - Alberto Fusi A proposito di Scuola di Coaching

26 Settembre 2015
Alberto Fusi@"Risorse umane, eccellenza, coaching: l'esigenza non eccelle"

Sabato 26 Settembre 2015 si è tenuto a Torino, presso Lingotto Eataly un incontro nazionale, ricco di approfondimenti  e testimonianze, che ha coinvolto Direttori delle Risorse Umane, dirigenti d'azienda, scrittori e responsabili della comunicazione: Fiesta!, organizzato da EEC- Scuola Europea di Coaching in occasione del suo decimo anniversario.

Alberto Fusi, CHCO del Gruppo ERG, ha partecipato alla tavola rotonda "Risorse umane, eccellenza, coaching: l'esigenza non eccelle", moderata dall'AD di ECC Italia e coach MCC, Raquel Guarneri,  con Paolo Zangrillo, Responsabile Risorse Umane ACEA Spa, Antonella Iaccino, Human Resources Business Partner CNH Industrial (Fiat Group), Federico Ott, Global HR Director.

"Risorse umane, eccellenza, coaching: l'esigenza non eccelle". Partiamo dal titolo della tavola rotonda. Quale è suo il significato?

Il titolo della tavola rotonda merita di essere esplicitato meglio. Possiamo tentare di semplificarlo nel dualismo tra "Perfezionismo & tolleranza". La nostra cultura manageriale è una continua tensione al perfezionismo, abbiamo ricevuto un'educazione non al semplice fare bene, ma al fare benissimo.

Oggi, nelle moderne organizzazioni, questa tensione deve essere temperata, per consentire alle persone di esprimersi al meglio, seguendo le proprie attitudini personali e la propria creatività. In contesti di business cangianti e mutevoli come quelli attuali, si dovrebbe allentare la pressione sull'eccellenza e lasciare che le persone si esprimano liberamente, senza troppe paure degli errori. L'ideale sarebbe adottare la metodologia del trial & error tipico della ricerca, che parte senza obiettivi e non prevede fallimenti: è utile in quanto ogni errore è la conferma di un'ipotesi mancata.

Esigenza ed eccellenza: quale valenza assumono in termini di coaching?

Il fine del coaching è quello di aiutare le persone a trovare nuove strade e nuove soluzioni; in termini manageriali significa cambiare comportamenti per ottenere soluzioni differenti, attraverso la sperimentazione e la scoperta. È necessario essere disposti all'errore ed accettare i rischi. La perfezione, che non è raggiungibile, rischia di generare frustrazione mentre vi è la necessità di non reprimere la capacità delle persone di generare nuove idee.

Quali argomenti sono stati affrontati durante la tavola rotonda?

Una tavola rotonda con testimonial aziendali consente di andare ben oltre l'approccio teorico, ma soprattutto genera una marea di domande. La fase interattiva con la platea, composta da circa 200 persone di Azienda, ha generato davvero un bel momento di Q&A. Oggi ERG è tra le best practice ed il nostro slogan "Cerchiamo il talento nelle persone, non persone di talento" genera molta curiosità, impressiona molto le platee. Non possiamo più basarci solo sulle competenze tecniche, dobbiamo necessariamente comprendere anche le competenze laterali delle persone… dalle competenze alle intelligenze.

Esiste una strada verso l'eccellenza?

Non esiste. L'eccellenza è un falso ideologico, si tratta di un termine usato ed abusato, puramente teorico. Il segreto per far bene è quello di non stare mai fermi, continuare a tendere verso il miglioramento.